
L’Abruzzo è tra le principali regioni storicamente olivicole del paese.
Il paesaggio è connotato da una impronta mediterranea dove le superfici olivicole si estendono dal mare alle colline, dando una forte caratterizzazione al territorio.
L’olio abruzzese è apprezzato a livello nazionale ed internazionale per la sua qualità.


Varietà di olive e di oli
Tra le quattro province abruzzesi, quella di Chieti è tradizionalmente la più ricca di oliveti. Nella zona di provenienza dei nostri oli, le varietà storiche Gentile di Chieti, Nebbio e Ghiandaro sono state poi affiancate, in particolare nella zona costiera, dalle varietà del centro Italia Frantoio, Leccino e Moraiolo. Risale a tempi più recenti la nascita di oliveti specializzati, ulteriore segno dell’importanza di tale coltura, con la diffusione sul territorio chietino di altre varietà registrate nella banca del germoplasma regionale (es. Dritta, Leccio del Corno) o provenienti da regioni limitrofe (es. Peranzana).


“Le olive sono campanelli d’oro”
Così cita un vecchio detto abruzzese, a testimonianza della preziosità dell’olio, che anticamente era impiegato con molta parsimonia, dato il suo grande valore, e talvolta sostituito con grasso animale per quelle famiglie che non potevano permettersi il suo consumo. Nel corso dei decenni, l’olio extra vergine di oliva è stato riconosciuto come un alimento alla base della dieta mediterranea.


L’olio EVO in cucina: tradizione ed innovazione
La cucina tradizionale abruzzese esprime appieno la versatilità dell’olio extra vergine di oliva, vero alimento presente, a cotto o a crudo, in tutti i suoi piatti, dagli antipasti ai dolci. I classici salamini e melanzane sott’olio si affiancano ad usi forse meno conosciuti, come nei formaggi sott’olio o nei dolci. Uno di questi è un prodotto tipico della zona di origine della nostra azienda, i tarallucci casalesi, fatti con olio extra vergine di oliva e marmellata d’uva; un dolce che esprime un territorio e tutte le potenzialità dei suoi prodotti di punta.

